1ª riunione Gruppo di lavoro sull’economia criminale - 9 ottobre 2012

Sottotitolo: 
Il 9 ottobre 2012 si è riunito, presso la sede del CNEL, il “Gruppo di lavoro sull’economia criminale” che ha il compito di realizzare il Progetto CNEL-CISS  “La dimensione economica della criminalità e le sue relazioni con l’economia legale”. All'o.d.g.: l’illustrazione degli obiettivi della ricerca, la presentazione dei partecipanti, la definizione dei sottogruppi di lavoro, la proposta di lavoro da effettuare entro gennaio 2013.  

La riunione è stata aperta dal saluto del Presidente del CNEL Antonio Marzano, che ha evidenziato la rilevanza e l’attualità del tema al centro della ricerca  in quanto fortemente  connesso alle questioni della concorrenza, della moralità economica e del dualismo Nord-Sud.
Marcello Tocco (Coordinatore dell’Osservatorio socio-economico del CNEL)  ha brevemente illustrato, inserendoli nei programmi di attività dell’Osservatorio, gli obiettivi della ricerca, in particolare quello di una corretta valutazione dei costi economici e sociali dell’insieme delle attività criminali.
Antonio Lettieri, Presidente di CISS ha ricordato l’ attività svolta dall’Istituto nei circa 20 anni dalla sua fondazione, soffermandosi in particolare sul ruolo che svolgerà CISS, attraverso il suo sito (www.ciss.it) che prevede una sezione speciale dedicata al progetto, mirata a favorire la comunicazione diretta tra i partecipanti alla ricerca. Ha presentato inoltre il website Insight promosso da CISS (www.insightweb.it) che, per la sua dimensione internazionale, potrà essere di supporto al progetto di ricerca.


Guido M. Rey ha illustrato obiettivi e finalità della ricerca  (che dovrà svolgersi in 18 mesi) esponendo e commentando lo schema di lavoro proposto e sollecitando una discussione di merito. 
La ricerca si basa in estrema sintesi  su 3 elementi strutturali:
1. In primo luogo l’analisi del problema e più specificatamente: gli aspetti economici della criminalità: definizioni e conti nazionali; il modello di analisi e la misurazione dell’economia criminale; finanza e ricchezza della criminalità organizzata.
2. Quindi le relazioni economiche fra criminalità e economia legale; un confronto fra economia legale, economia  criminale,  economia sommersa, economia  legale- criminale. 
3. Il riciclaggio e gli investimenti della criminalità nell’economia legale.
C’è poi il tema della organizzazione della criminalità (confronti internazionali e modelli di analisi; rapporto tra occupazione e mercato del lavoro legale e criminale; stima dell’economia sommersa e criminale). Sui temi richiamati Rey ha evidenziato la necessità di una partecipazione attiva al lavoro di ricerca  dell’ISTAT, della Banca d’Italia e la collaborazione della magistratura e degli organi di Polizia.


Ada Becchi ha sollecitato una attenzione particolare e una discussione allargata a tutto il gruppo di lavoro alla “definizione del fenomeno”.


Sono intervenuti nella discussione:


A. Baldassarini (ISTAT) si è soffermata sul rapporto tra corruzione e pubblica amministrazione e sui costi altissimi che ne derivano.
E.  Savona (Università Cattolica) ha indicato nella  ricerca sugli investimenti criminali recentemente svolta da Transcrime (centro di ricerca della Cattolica) su incarico del Ministero dell’Interno ( i cui  risultati saranno presentati a breve),  un possibile importante contributo al lavoro che viene avviato con la riunione odierna.
R. Convenevole ha indicato come centrale il problema definitorio e si è candidato a dare un contributo su questo tema.
A. Cortese si è candidato ad approfondire il tema del mercato del lavoro criminale (statistiche giudiziarie) con particolare riferimento all’immigrazione.
S. Clementi (DigitPA) ha dichiarato il proprio interesse al tema dell’economia sommersa e all’attività definitoria ad essa collegata. Ha introdotto il tema del “conto satellite” nella contabilità nazionale.
E. Ventura (Università di Tor Vergata) si è dichiarata disponibile ad approfondire, sulla base della giurisprudenza, le questioni: frodi e dogane, edilizia e appalti.
M. Scarfone ha dichiarato la propria disponibilità ad occuparsi di criminalità e finanza e di stima di modelli di comportamento.
L. Picozzi ha parlato dell’economia sommersa e della criminalità non direttamente produttiva inserita nella voce “Altri flussi”. Ha fatto riferimento e ha brevemente illustrato il concetto di conto satellite nell’ambito della CN.
F. Sallusti (ISTAT) si è dichiarato disponibile a lavorare su criminalità e  droghe e sulla struttura delle organizzazioni criminali.
M. Bianco (Banca d’Italia - Servizio Studi) ha dichiarato la disponibilità a collaborare e ad una interlocuzione su definizione, quantificazione, misurazione  del fenomeno.


G. M. Rey ha concluso la riunione proponendo la creazione di sottogruppi (attraverso l’adesione via mail con proposte).
Ha quindi indicato i temi del piano di lavoro da realizzare per gennaio 2013:
1. Rassegna della letteratura (italiana e estera)
2. Elenco delle ricerche già fatte
3. Struttura del “conto satellite”
4. Metodologie
5. Collaborazioni: Magistratura – Agenzie pubbliche