CISS-C.E.- Ministero del Lavoro Analysing Labour Market Imbalances: a cross-country comparative study

Sottotitolo: 
Svolto con il contributo della Commissione Europea (DG V Employment, Industrial Relations and Social Affairs) e in collaborazione con il Ministro del Lavoro, la ricerca, coordinata dal Prof. Paolo Garonna in collaborazione con il Prof.Barry Bluestone dell'Università del Massachusetts-Boston, affronta il tema della affidabilità delle statistiche dell’occupazione in Europa e negli USA. Contributi di: Paolo Sylos Labini, Paolo Onofri, Guido Rey, Paolo Piacentini, Jacques Freyssinet
Abstract: 

Le statistiche del lavoro non sono  responsabili dell’uso che si fa delle statistiche.


La ricerca  indaga su cosa realmente ci dicono le statistiche dell’occupazione e della disoccupazione, cosa ci dicono di vero e cosa ci dicono di meno vero, si tratta cioè di una ricerca sulla affidabilità delle statistiche dell’occupazione e della disoccupazione.


Il problema della statistiche del lavoro è molto complesso, molto complicato. Il punto è che, nonostante queste difficoltà, come dire intrinseche al processo statistico, le statistiche del lavoro hanno assunto una funzione mai avuta nella storia. Nel senso che le grandi organizzazione internazionali, l’OCSE di Parigi che studia i paesi avanzati, il FMI, le banche centrali, una certa scuola di economisti, utilizzano esattamente le statistiche dell’occupazione e della disoccupazione per fini molteplici. E in primo luogo stabilire una sorta di gerarchia, un ranking, tra i diversi paesi del mondo, soprattutto tra i paesi avanzati che sono quelli che interessano a queste organizzazioni.


I risultati di questa ricerca ci dicono dunque che il problema è metodologico, ma non è esattamente soltanto  metodologico, c’è infatti un problema di ordine concettuale. Mentre fino a dieci-quindici  anni fa, la distinzione, il confine tra essere occupati ed essere disoccupati era molto chiara e netta: significava che si lavorava o non si lavorava, per esempio 40 ore alla settimana. Oggi è ancora così? Tra lavoro e non lavoro, occupazione e non occupazione, attività e non attività c’è una gamma straordinaria di posizioni che sfumano l’una nell’altra, quindi è difficile definire esattamente chi è occupato e chi è disoccupato.

AllegatoDimensione
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PIACENTINI.pdf62.34 KB
ONOFRI.pdf32.88 KB