CISS-CNEL Tendenze dell'occupazione e del welfare nell'Unione europea

Sottotitolo: 
Per esaminare le tendenze dell’occupazione nelle fasi più recenti dell’Unione europea, il rapporto analizza il periodo a cavallo del decennio, compreso fra il 1997 e il 2005.
Abstract: 

Il 1997 segna un mutamento importante del ciclo economico. Dopo un lungo periodo di sostanziale stagnazione dell’economia europea, si apre una fase di crescita che si consolida negli anni successivi per durare fino al 2001.


In questo periodo l’occupazione fa segnare nell’Unione europea una crescita importante di oltre dieci milioni di nuovi posti di lavoro. Questo dato rovescia il paradigma di un’Europa condannata a una perenne incapacità di creazione di posti di lavoro. Il tasso di occupazione totale EU 15 passa nei 6 anni considerati dal 60.7 al 65.2 per cento. La Francia registra un aumento superiore ai tre punti percentuali del tasso di occupazione totale, l’Italia un aumento superiore ai 6 punti.


Un quadro molto differente presentano, nel periodo considerato, i paesi candidati dell’Est che sono entrati a far parte dell’Unione nel 2004 (e quelli che entreranno il 1 gennaio del 2007 e cioè Bulgaria e Romania). Il tasso di occupazione cresce significativamente in Ungheria, si mantiene più o meno stabile in Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia e nei paesi baltici, mentre scende verticalmente in Polonia (dal 58.9 del 1997 al 52.8 del 2005) e Romania (dal 64.5 al 57.6).

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Rapporto CISS al CNEL Occupazione e welfare nell'Unione Europea.pdf267.92 KB