Lavoro e diseguaglianza nella società globale
Sottotitolo:
Rielaborazione dell’intervento svolto al convegno sui venti anni di “Lavoro e Diritto”
Abstract:
Il problema di cui oggi si discute con accenti diversi non è la flessibilità in sé, ma il suo uso arbitrario, non controllabile e non governabile dalle persone che sono chiamate a praticarla. La precarietà è il frutto di questa metamorfosi della flessibilità, della sua versione autoritaria, unilaterale, asimmetrica che privilegia una parte per sacrificare l’altra nella formulazione e nella gestione dei rapporti di lavoro. In questo scompenso si manifesta il peggioramento della condizione del lavoratore: la flessibilità che diventa non più estesa ma più ridotta autonomia, non maggiore ma minore controllo su quella parte non marginale della vita dedicata al lavoro, come ineliminabile connotazione dell’identità personale.
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